• Sport, diplomazia e libertà giornalistica

    Il caso che ha coinvolto Stefan Renna merita una riflessione seria. Un cronista sportivo ha ritenuto rilevante menzionare le prese di posizione politiche pubblicamente espresse da un atleta olimpico. Se un atleta decide di intervenire in modo esplicito su un conflitto armato, di schierarsi, di sostenere determinate azioni o narrative, entra consapevolmente nello spazio pubblico…

  • Canone SSR: informazione pubblica o narrazione guidata?

    La riduzione del canone SSR esprime sfiducia verso un servizio pubblico percepito come fazioso, poco pluralista e poco credibile, richiamando l’esigenza di un’informazione davvero indipendente, equilibrata e coraggiosa.

  • Prima valutare, poi legiferare

    Quando si verifica un grave incidente aereo, nessuno pensa di riscrivere le regole di volo prima di aver chiarito che cosa non ha funzionato. Si analizzano le decisioni prese, gli errori commessi, le misure inefficaci o sproporzionate, e solo dopo si interviene sulle norme. È così che si migliora la sicurezza. Ed è esattamente questo…

  • Il venerdì nero della democrazia svizzera

    Oggi, 19 settembre 2025, entra in vigore il nuovo e controverso Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) dell’OMS. Con questa decisione la Svizzera consegna una parte sostanziale della propria sovranità in materia di salute ad organismi internazionali, nonostante le critiche e persino una mozione parlamentare che chiedeva il coinvolgimento del Parlamento. Il Consiglio federale ha infatti deliberatamente…

  • Identità digitale e social scoring: la Svizzera a un bivio?

    Il 28 settembre 2025 i cittadini svizzeri saranno chiamati a esprimersi sull’identità digitale (ID-e). In apparenza si tratta di un semplice documento elettronico, una comodità per semplificare l’accesso ai servizi pubblici. Ma in realtà, la posta in gioco è ben più alta: la definizione del rapporto tra cittadini, Stato e tecnologia per i decenni a…

  • OMS e RSI: decisioni globali, cittadini all’oscuro

    Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si appresta ad acquisire nuovi poteri grazie all’adozione del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) modificato, cresce in Svizzera – come in altri Paesi – il malcontento per un processo decisionale calato dall’alto, privo di trasparenza e completamente scollegato dalla volontà popolare, per lo più ignara perché non informata. Il 1°…

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